Il prurito anale

Il prurito anale

COS’È IL PRURITO ANALE?
E’ un sintomo, non è una malattia. E’ una condizione per cui il paziente sente l’esigenza di grattare la cute anale e perianale.

DA COSA PUÒ ESSERE CAUSATO?
La causa più comune è la scarsa igiene locale: piccole quantità di feci nelle pieghe cutanee dell’ano possono provocare irritazione con comparsa di prurito. Patologie proctologiche come emorroidi, ragadi, prolasso mucoso del retto possono presentarsi con prurito anale. Anche alcuni farmaci se assunti per lungo tempo o applicati sotto forma di creme in sede anale possono causare prurito. Alcuni parassiti (come ad es. gli ossiuri) possono deporre le uova nelle pieghe cutanee dell’ano determinando intenso prurito soprattutto al mattino. Tale affezione è maggiormente comune nei bambini.

Il prurito anale può essere anche causato da infiammazioni della cute anale (dermatiti): relativamente frequente è la dermatite da contatto (es. allergie ai detersivi con i quali viene lavata la biancheria intima), dal fumo, dall’abuso di alcool e da alcuni alimenti come tea o caffè, latticini, pomodori e salse di pomodoro, formaggi, cioccolato, nocciole.

Il prurito può in rari casi essere causato da neoplasie dell’ano e può essere il primo sintomo del diabete o della psoriasi.

COSA SI PUÒ FARE PER ELIMINARE IL PRURITO ANALE?
Bisogna rimuovere la causa che lo provoca. La visita dallo specialista colonproctologo è sempre raccomandata. Il trattamento del prurito anale comprende: mantenere la cute dell’ano asciutta ed evitare polveri deodoranti, profumate o medicate. Evitare l’utilizzo di qualsiasi tipo di sapone ed evitare anche minimi traumi anali (non utilizzare neppure carta igienica ed evitare di grattare l’ano). Lavare la biancheria intima a mano con sapone di Marsiglia evitando qualsiasi tipo di detersivo. Applicare creme o medicamenti solo se prescritti dallo specialista. Molte creme, oli o pomate possono provocare ipersensibilizzazione della cute anale con lesioni tali da causare intenso prurito.

QUANTO TEMPO DEVE DURARE LA TERAPIA?
Se i sintomi non si risolvono entro 6 settimane, è bene sottoporsi ad una nuova visita dallo specialista colon proctologo.